Sunday, May 5, 2013

Georgetown

Tanah Rata, May 5th 2013

Few hours by boat divide the islands of Langkawi and Penang. The main city in the latter is Georgetown, which is by far the biggest city I've seen since leaving Bangkok: it's an important historical port with a skyline full of skyscrapers, and inhabited by one of the most diverse populations in Malaysia.
This is the city that saw the first British colonization in Malaysia and later big immigration waves of Chinese, Indian, and Thai people. Especially since I was staying in the middle of Chinatown basically everybody I met was showing Chinese origins. The guest house was not too bad, even though a bit expensive.
As for food, due to all these influences, Georgetown is the food capital of Malaysia -- and it shows. The city is full of food courts that show all the variety possible: I had a chance to taste a lot of different things I had never tried before, really good stuff. In particular the Hainanese chicken with rice (which is actually more local than Hainanese); the lohrak (a sausage covered in a beans crust or something like that); the rotjak (fruit slices in spicy sesame sauce); and a couple of times I went to this amazing dim sum joint which is definitely the real deal, full of Chinese families and groups sipping tea and eating great stuff in small plates for the whole morning -- I was always the single one non-Chinese person (as for the quality of the food and variety -- it's not too different from Oriental City in Amsterdam actually!).
I went around the city and in general I got a good impression, despite the incredible traffic -- especially at night. I visited the most famous tourist attractions and I liked especially an interesting Chinese clan's house and the Penang State museum that explains about the history in a LOT of panels with a few exhibits in between. Then I went to visit the botanical gardens, which is actually more of a public park with no entrance fee and nearly no explanation about the beautiful trees that are around you. Unfortunately many places inside were locked up with no real explanation: was it outside the main season? Are they only open in the morning? No clue! But the reason for them to be closed is the big presence of monkeys, which obviously don't treat very well small plants. In the park I also spent some time by a waterlilies pond with an older Malaysian man that has been all over the world for some reason and explained me some stuff about the impending political elections -- which made everybody sort of crazy around here :) the participation of people here seems to be much bigger than what I've seen so far in Italy and Netherlands.
I only stayed in Georgetown for a couple of nights, then I caught a bus (the island is connected to the mainland through a bridge) for my next destination, some chilly mountains half way to Kuala Lumpur, called Cameron Highlands, where I am now.

Tanah Rata, 5 Maggio 2013


Poche ore di nave dividono le isole di Langkawi e Penang. La città principale di quest'ultima è Georgetown, che è di gran lunga la più grande città che ho visto da quando ho lasciato Bangkok: è un importante porto storico con un panorama di grattacieli, abitato da una delle popolazioni più variegate della Malesia.
Questa è la città che ha visto la prima colonizzazione da parte degli Inglesi in Malesia e più tardi grosse ondate di migranti cinesi, indiani e thailandesi. In particolare stando al centro di Chinatown praticamente tutti quelli che ho incontrato hanno origini cinesi. L'albergo non è troppo male, giusto il prezzo un po' alto.
Riguardo il cibo, grazie a tutte queste influenze esterne, Georgetown è la capitale del cibo in Malesia -- e si vede. La città è piena di "cortili del cibo", che raggruppano decine di banchi che offrono menu diversi: provo moltissime cose diverse mai provate prima, tutto buono. In particolare il pollo con riso di Hainan (che in realtà è più locale che non di Hainan); il lohrak (una salsiccia coperta in crosta di fagioli o una cosa del genere); il rotjak (julienne di frutta con salsa piccante al sesamo); e un paio di volte vado in questo meraviglioso posto per i dim sum pieno di famiglie e gruppi di cinesi che sorseggiano tè e mangiano delicatezze in piattini per l'intera mattinata -- e sono sempre l'unico non cinese (e per quanto riguarda la qualità e varietà del cibo -- non è mica tanto differente da Oriental City in Amsterdam!).
Giro un po' la città e l'impressione generale è positiva, nonostante il traffico incredibile -- specialmente di notte. Visito le attrazioni turistiche più famose e apprezzo in particolare un'interessante casa di un clan cinese e il museo statale di Penang, che spiega la storia dell'isola in una serie infinita di pannelli con qualche oggettino in mostra qui e là. Poi vado ai giardini botanici, che in realtà sono un parco pubblico senza biglietto d'ingresso e praticamente senza spiegazioni sui grandiosi alberi che mi circondano. Sfortunatamente molte parti sono recintate e chiuse senza spiegazioni: siamo fuori stagione? Sono aperti solo di mattina? Boh! Ma la ragione per i recinti è la massiccia presenza di scimmie, che non sono note per trattare con rispetto le piante più piccole. Nel parco passo anche del tempo presso uno stagno di ninfee con un anziano malese che per qualche ragione ha girato il mondo e mi spiega cose sulle imminenti elezioni politiche -- che hanno reso tutti i malesi super eccitati :) la partecipazione della gente qui sembra essere molto maggiore di quella vista finora in Italia e in Olanda.
Resto a Georgetown solo un paio di notti, poi prendo un pullman (l'isola è collegata al continente con un ponte) per la mia prossima destinazione, un gruppo di fresche montagne a metà strada con Kuala Lumpur chiamato Cameron Highlands, dove mi trovo ora.







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